La vida es sueñoChi rinuncia ai propri sogni, è destinato a morire...!!! |
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lunedì, 30 aprile 07 11:02
…e tu non ci sei…
Guardo l’infinito firmamento e i miei occhi si smarriscono incerti nel chiarore delle stelle e nel bianco candore lunare. Adesso so che esiste un nulla capace di farmi provare un brivido: non voglio fuggire perché non conosco questo nuovo sentiero. Correrò il rischio ben sapendo che non correrò invano. Adesso so che esiste un non nulla capace di farmi provare un brivido. Restano, ancora, alcuni istanti prima di spiegare le ali e volare libero: le parole non saranno mai più taciute e i gesti con arte dissimulati.
Ora, però, tu non ci sei… chiari segni mi dicono che presto giungerai.
martedì, 24 aprile 07 09:47
Anima
L’ombra della notte confonde e sfuma i contorni incerti delle case illuminate e tristemente silenziose. Le lancette dell’orologio s’inseguono come gocce di pioggia. Sembrano voler correre per fuggire da vuoti istanti, poi, d’un tratto, rallentano, si fermano per gioire senza paura di un sorriso, di un gesto, di una parola. Il buio mi abbraccia, mi accarezza, mi quieta… I miei pensieri rapiti da voce magnetica capace di accompagnarmi in un luogo dove non esisto, dove la paura diviene sogno, dove le distanze svaniscono. La luce risveglia i sensi d’improvviso: gli occhi si chiudono appena in cerca di quella perduta pace e si lasciano guidare da una stella ebbra di vita. L’uscio si chiude e mani che non conosco sfiorano il mio mondo. venerdì, 13 aprile 07 14:07
Su tela anonima
Diventai grande nell’infinitesimo e silenzioso spazio in cui una farfalla si libra in volo sbattendo le ali. Percorsi irti e perniciosi sentieri, non conoscendo la destinazione, incurante del trascorrere del tempo, insensibile al respiro affannoso. Non voglio illudermi che esista un magnifico cielo azzurro. Sperare mi basta che esista un eroico raggio di luce che, incurante delle nubi, sia capace di vincere il già scritto destino. L’inquieta solitudine diviene perfetto equilibrio tra silenzio e parole. Al sorgere del sole il cielo presenta un irripetibile e impalpabile volto; non esiste catena che non si possa spezzare per godere in pace coi propri demoni di tale divino spettacolo. Mai e poi mai accetterò quieti giorni che portano a quieti riposi. Ardore di guardare fiero quel cielo mi spinge e mi infonde forza.
martedì, 10 aprile 07 09:00
... dormi ...
Desiderio di non abbandonare questa notte, questi pensieri e queste vibrazioni, mi pervade ora che la materna oscurità avvolge ogni realtà per proteggerla dalla tirannide del tempo. Tengo un venato foglio bianco tra le mani:lo accarezzo, mi parla. Ha voglia di raccontare ciò che le parole e l’incerto inchiostro ora non possono fare perché i confini e i sentimenti si confondono. Foglie sparse a terra in un giardino di primavera calpesto. Morbida carezza che mai incontrerà l’angelico viso, alba dolcissima che gli occhi non vedranno, i versi raccontano, prima che il sole squarci il buio di questa stanza. Tengo un venato foglio bianco tra le mani: lo accarezzo, mi parla. I miei gesti verranno presto dimenticati, le stagioni passeranno, anche le distanze, forse, si faranno infinite. Non ci sarà nulla. Nessuna traccia: solo gemelle metalliche chiose, solo gemelle puntate lettere che parlano di te.
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